La vostra maestra va a lezione. Ancora e sempre.
Sia mai che mi scordi cosa significa stare ‘di là dal banco’.

E si. Più mi ritrovo con le mani in pasta, e più comprendo come mai a lezione sbaglio parole, o le invento, o le salto nella frase!
Questo è il mondo senza parole, questa è la sfida di rendere visibile l’invisibile. Questo è mani nude a dare forma. Questo sono le dita che si perdono nelle profondità del volume, che si arrampicano sulle cime delle forme, che scendono con dolcezza o spariscono all’improvviso.
Questo è un viaggio che si fa con gli occhi e con le mani. Non esiste altro. Non esistono le parole, non esistono le parole, non esistono le parole, non ci sono parole.
Ci siete solo voi. Ci sei solo tu. E la tua verità.

Francesca